Chi non vuole l’anagrafico a Massimina?

Come da titolo su Romatoday del 5 settembre (qui), sembra che la maggioranza politica del Municipio XII abbia intenzione di chiudere un ufficio a Pisana per aprirlo a Massimina.
Già qui la cosa suona strana, soprattutto per i Massiminesi:
qualcuno vuole aprire un ufficio di servizi a Massimina?
Impossibile!

Facciamo ordine:
C’è sempre stata la richiesta dei residenti del quartiere Massimina, circa 15 mila anime fuori dal raccordo all’estrema periferia del ricco Municipio di Monteverde, ma la maggioranza precedente a questa, aveva pensato che un distaccamento per Massimina andasse bene anche a metà strada tra il quartiere e Via Fabiola, sede del centro Municipale. Così nel 2016 tra squilli di trombe ed Arcangeli annunciatori si apre il distaccamento anagrafico di via Moretti.
Dall’anno scolastico 2017/2018 causa imminenti lavori alla struttura, si decide di spostare l’asilo nido da Via Paolo Emilio Pavolini (Massimina) ai nuovi locali di Via Francesco Aquilanti restando così vacante l’immobile che è di proprietà del Comune di Roma (costo zero esattamente come il locale di via Moretti), quindi parte il cd processo partecipativo con i cittadini che culmina con un consiglio il 8 Novembre 2017 in cui viene presentata una proposta di risoluzione n.2 per un distaccamento del corpo di polizia locale e servizi anagrafici. Al momento della discussione e poi anche del voto con cui la mozione è stata approvata, i consiglieri di minoranza (PD) escono dall’aula (consci del fatto che due distaccamenti anagrafici in un solo municipio non avrebbero senso e forse poca utilita?), quindi loro sapevano cosa si andava a discutere e votare, e sempre quindi, i consiglieri Rossi e Tomassetti, non possono dire che “solo oggi” scoprono questa “triste novità” che i 5 stelle avrebbero ordito ai danni degli abitanti di Pisana.

I mesi passano, e nel mentre viene richiesto uno studio sugli accessi e sulle pratiche che l’ufficio di via Moretti espleta nei suoi 10 mesi di apertura annuali (Luglio e Agosto è chiuso) e da indiscrezioni, sembra che i dati raccolti indichino che la sede non sia produttiva e/o risolutiva alla decongestione degli accessi degli uffici centrali di Via Fabiola, quindi se ne delinea la chiusura.
Qui entra in gioco la nuova sede di Via Pavolini, su cui il Municipio intenderebbe attivare lo sportello Anagrafico, ma NON in sostituzione di via Moretti, semplicemente perché così era già stato stabilito.
E’ del 4 settembre scorso, la commissione che ha bocciato la proposta di chiusura di via Moretti, con i voti di tutte le opposizioni, e anche di due consiglieri di maggioranza.
Tra le nuove proposte presentate c’è quella di una apertura a giorni alterni delle due sedi, ma c’è anche chi già boccia questo progetto, se una a tempo pieno non funziona (lo studio fatto sembra dire questo) possono funzionare 2 distaccamenti part-time?
Nei prossimi giorni ci sarà un altro consiglio, dove questa diatriba sarà votata definitivamente, spero di no, ma il detto “tra i due litiganti il terzo gode” è in agguato: chiude Moretti, non apre Pavolini e chi si è visto si è visto tanto, come espone anche un altro consigliere di minoranza “con i ritardi che ci sono nell’evasione delle pratiche in tutto il comune di Roma, non ha senso fare nuovi distaccamenti, non servono in nessun posto, figurarsi a Massimina”

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